Nessun progetto corrisponde alla ricerca o ai filtri selezionati.
Sociale
Fuori insieme – Sport, cultura e territorio per l'inclusione sociale
Verona (VR) · Cooperativa Frutti Nuovi
Il progetto nasce per offrire ad adolescenti e giovani adulti con fragilità sociali e relazionali occasioni concrete di inclusione attraverso attività sportive, culturali, ricreative e di scoperta del territorio. Andare al cinema, fare un'uscita in bicicletta, partecipare a un'attività sportiva, visitare una città o trascorrere una giornata al lago possono sembrare esperienze semplici, ma per alcuni ragazzi richiedono accompagnamento, organizzazione e un contesto adeguato. Con “Fuori insieme”, la Cooperativa Frutti Nuovi propone uscite in piccoli gruppi accompagnati da professionisti, utilizzando situazioni reali per favorire relazioni, capacità di scelta, gestione degli imprevisti, organizzazione personale e maggiore sicurezza nel vivere gli spazi della comunità. Il contributo raccolto servirà a coprire parte dei costi di trasporti, ingressi, attività e presenza dei professionisti, riducendo le quote richieste alle famiglie. L'obiettivo è rendere più accessibili esperienze di socializzazione e partecipazione, permettendo a più giovani di costruire relazioni, scoprire nuovi interessi e sentirsi parte attiva della comunità.
In viaggio verso l'autonomia – Esperienze residenziali e inclusione sociale
Verona (VR) · Cooperativa Frutti Nuovi
Il progetto offre ad adolescenti e giovani adulti con fragilità sociali e relazionali la possibilità di partecipare a vacanze ed esperienze residenziali di gruppo, accompagnati dai professionisti della Cooperativa Frutti Nuovi. Trascorrere alcuni giorni fuori casa permette di sperimentarsi concretamente nelle autonomie quotidiane: condividere gli spazi, organizzare la giornata, fare la spesa, preparare i pasti, gestire denaro ed effetti personali, muoversi sul territorio, prendere decisioni e collaborare con il gruppo. Queste esperienze hanno anche un forte valore di inclusione sociale, perché permettono di costruire relazioni e vivere attività culturali, sportive e ricreative insieme ai coetanei, frequentando luoghi e contesti della comunità. Uno dei principali ostacoli alla partecipazione è il costo, che comprende alloggio, trasporti, vitto, attività e presenza dei professionisti. Il sostegno al progetto servirà a coprire parte di queste spese e a ridurre le quote richieste alle famiglie, creando un fondo che renda le esperienze più accessibili. L'obiettivo è permettere a più ragazzi e giovani adulti di vivere esperienze significative fuori dal contesto familiare, sviluppando autonomia, relazioni e partecipazione sociale.
Coltivare autonomie – Orto, cucina e competenze per la vita
Verona (VR) · Cooperativa Frutti Nuovi
Il progetto utilizza attività pratiche di agricoltura, cucina e trasformazione degli alimenti come occasioni concrete di crescita per adolescenti e giovani adulti con fragilità sociali e relazionali. Prendersi cura dell'orto, raccogliere i prodotti, fare la spesa, seguire una ricetta e preparare un pasto insieme permette di sviluppare responsabilità, organizzazione, collaborazione, rispetto dei tempi e maggiore fiducia nelle proprie capacità. Le attività vengono svolte in piccoli gruppi, accompagnati dai professionisti della Cooperativa Frutti Nuovi, e possono diventare anche occasioni di incontro con la comunità attraverso cassette di verdura, pranzi sociali e momenti di condivisione. Il sostegno al progetto servirà a coprire parte dei costi di materiali, attrezzature, materie prime e presenza dei professionisti, riducendo le quote richieste alle famiglie. L'obiettivo è offrire durante tutto l'anno esperienze accessibili in cui imparare facendo, rafforzando autonomie quotidiane, competenze relazionali e partecipazione alla vita della comunità.
La comunità educante è un insieme di soggetti — persone, istituzioni e contesti — che condividono la responsabilità di educare i bambini e i giovani, superando l'idea che l'educazione sia compito esclusivo della scuola o della famiglia. I principi fondamentali: Responsabilità condivisa: l'educazione non è delegata a un solo attore, ma è un impegno collettivo che coinvolge scuola, famiglia, enti locali, associazioni, parrocchie, sport, cultura e territorio. Il “villaggio” come metafora: richiama il noto proverbio africano “ci vuole un villaggio per crescere un figlio” — ogni adulto e ogni spazio della comunità contribuisce alla crescita dei ragazzi. Continuità educativa: i valori, gli stili relazionali e gli obiettivi formativi vengono condivisi e coordinati tra i diversi ambienti di vita del bambino (casa, scuola, oratorio, sport...). Chi ne fa parte? Famiglie, scuole e istituti educativi, Comuni e amministrazioni locali, associazioni di volontariato e terzo settore, realtà sportive e culturali, comunità religiose, biblioteche, musei, spazi pubblici. In una società sempre più frammentata, la comunità educante risponde a bisogni concreti: contrasta la solitudine educativa di famiglie e insegnanti, offre ai ragazzi una rete di relazioni significative e coerenti, previene la dispersione scolastica e il disagio giovanile, valorizza le risorse del territorio.
L'Associazione MIA OdV propone un progetto abitativo all'Albergo Villanuova di Recoaro Terme, che permette alle persone più fragili, o con difficoltà di vario genere, di accedere ad abitazioni dignitose a condizioni vantaggiose. Si tratta di stanze o appartamenti con canoni di locazione calmierati collocati in strutture dotate di spazi condivisi che danno vita a una vera e propria comunità. Le fasce di popolazione che possono accedere sono: giovani coppie a basso reddito; nuclei familiari a basso reddito, anche mono-parentali o mono-reddito; anziani in condizioni sociali o economiche svantaggiate; studenti fuori sede; soggetti sottoposti a procedure esecutive di rilascio; immigrati regolari a basso reddito, residenti da almeno dieci anni nel territorio nazionale o da almeno cinque anni nella medesima regione.
La nuova sede di Fevoss OdV ha bisogno di un forte sostegno per ristrutturare l'immobile messo a disposizione dal Comune di Verona. Si tratta dell'ex asilo in Via Caroto, nel quale strutturare la mensa dei poveri e i servizi dell'associazione. Il progetto prevede il coinvolgimento di giovani del quartiere Veronetta per la pittura delle stanze e di tutta la cancellata esterna, la pulizia approfondita dei locali e l'organizzazione di micro eventi culturali per incentivare l'aggregazione del quartiere.
Verona (VR) · Associazione di Carità San Zeno ODV ETS
Buseta & Boton nasce nel territorio di San Martino Buon Albergo con l'obiettivo di rispondere alle povertà anziane, di contrastare le fragilità educative e i fenomeni di isolamento sociale promuovendo laboratori culturali, attività artistiche e iniziative ricreative capaci di generare connessioni intergenerazionali; di rafforzare il capitale culturale e di attivare processi di prossimità, reciprocità e partecipazione. La prospettiva è quella di promuovere un'alleanza tra cittadini, istituzioni, enti del terzo settore e soggetti profit del territorio al fine di costituire un laboratorio sperimentale di comunità, capace di costruire risposte ai bisogni a partire dalle risorse disponibili, valorizzando luoghi noti, reti informali e servizi già esistenti. Gli obiettivi prioritari perseguiti sono i seguenti: 1) Ridurre la solitudine e valorizzare il capitale esperienziale degli anziani: attraverso interventi a bassa soglia orientati alla prevenzione dell'isolamento sociale e al mantenimento delle autonomie, anche mediante visite domiciliari e contatti telefonici; 2) Sostenere l'empowerment di minori e anziani fragili attraverso proposte laboratoriali (poesia, musica, lettura ad alta voce, ceramica…), attività ricreative (tombola, giochi di società, uncinetto…) ed eventi aperti al pubblico (brunch collettivi, vendemmia, raccolta piselli, racconti in piazza…) finalizzate a sviluppare competenze, valorizzare il capitale relazionale e favorire l'incontro tra generazioni. Tali esperienze contribuiscono a contrastare stereotipi e solitudini e a rafforzare la capacità della comunità di riconoscere il valore di ogni fase della vita. Le attività sono orientate anche alla sperimentazione di contesti diffusi e alla riattivazione degli spazi della comunità, al fine di generare occasioni concrete di partecipazione, incontro e scambio. 3) Attivare la comunità attraverso forme flessibili di volontariato. La possibilità di modulare l'impegno in base alle proprie disponibilità favorisce l'avvicinamento di nuovi volontari, anche giovani o attivi professionalmente, e rafforza il senso di corresponsabilità verso gli anziani e le fragilità del territorio. 4) Formare una collettività che si prende cura attraverso percorsi formativi rivolti ai volontari finalizzati al rafforzamento delle competenze, con particolare attenzione alla lettura dei bisogni, alla gestione delle relazioni e alla progettazione sociale condivisa. I beneficiari diretti del progetto sono: anziani fragili; minori in povertà educativa. I beneficiari indiretti sono: familiari dei beneficiari diretti; la comunità tutta.
Storie di amicizie rare – Campagna educativa per la salute e l'inclusione a scuola
Verona (VR) · AIAF APS – Associazione Italiana Anderson-Fabry
Per proseguire le attività di sensibilizzazione, educazione e inclusione sociale che hanno avuto origine con la nostra collaborazione alla realizzazione del cartone animato “Un amico raro” (episodio speciale della serie “Leo Da Vinci”), riteniamo che il mondo della scuola sia un ambiente fondamentale per la formazione delle nuove generazioni, un contesto in cui si costruiscono le basi culturali e sociali per il futuro. La sfida educativa oggi si presenta particolarmente complessa, non solo per le difficoltà intrinseche nell'insegnamento delle materie curricolari, ma anche per l'importanza di sviluppare competenze trasversali nei giovani studenti. Queste competenze riguardano principalmente la capacità di pensiero critico, la creatività, l'empatia e la consapevolezza sociale. Il progetto si rivolge a scuole primarie e secondarie di primo grado, con un approccio che coinvolge tutti: studenti, insegnanti e famiglie, creando un ecosistema di apprendimento collettivo. La sua diffusione nazionale permetterà di raggiungere un ampio numero di scuole, aumentandone l'impatto sociale ed educativo e creando un'opportunità di apprendimento. Obiettivi: aumentare la consapevolezza dei bambini sull'importanza di prendersi cura di sé; aumentare gli strumenti a disposizione dei bambini per fare scelte sane e responsabili; sensibilizzare i più piccoli sulle malattie rare in generale; aumentare la conoscenza in merito alla malattia di Anderson-Fabry; contribuire a creare un ambiente scolastico più sano, inclusivo e favorevole all'apprendimento. La progettualità si articola nelle seguenti azioni: 1) Campagna di comunicazione rivolta alle scuole e raccolta adesioni: il progetto sarà comunicato a tutte le scuole pubbliche, private e paritarie primarie e secondarie di I grado presenti nell'intero territorio nazionale (circa 25.000). 2) Creazione e distribuzione di un kit educativo: il progetto si sviluppa attorno a un kit educativo progettato e realizzato ad hoc per il progetto, che sarà distribuito gratuitamente a circa 300 classi, per un totale di circa 7.500 alunni coinvolti. Il kit didattico è lo strumento che consente di svolgere il percorso educativo a scuola e accompagnerà la classe nel corso dell'intera progettualità. Il kit/classe è composto da: una guida dedicata agli insegnanti; 25 libri di narrativa illustrata per gli alunni, con una storia nella quale i ragazzi potranno immedesimarsi, da leggere e utilizzare a scuola; 25 brochure dedicate alle famiglie, una per ogni alunno. Gli alunni a scuola con le insegnanti porteranno avanti un percorso guidato per tutta la parte dell'anno scolastico. 3) Concorso di scrittura creativa: il progetto si concluderà con un concorso di scrittura creativa, che si basa sui contenuti del kit educativo. Partendo dalla lettura del libro di narrativa contenuto nel kit e ispirati dalla visione del cartone animato “Un amico raro”, le classi si cimenteranno in un concorso di scrittura creativa.